Meno atomi, più bit alla Camera

la commissione affari sociali della camera presieduta da Pierpaolo Vargiu sarà la prima ad avviare un esperimento di dematerializzazione proposto dall’Intergruppo Innovazione.

oltre ai documenti in questa commissione saranno distribuiti anche tutti i documenti di seduta dell’Aula (inclusi gli allegati) e resi accessibilia nche sulla homepage del sito della Camera.

per le discussioni in aula i contributi debbono arrivare al massimo entro la sera prima, per cui durante la notte c’è il tempo di elaborarli e renderli disponibili.

in commissione gli emendamenti possono essere mandati, per regolamento, fino a poco prima della riunione (solo dalle persone titolare a proporli); devono essere protocollati e fascicolati facendone una analisi dei contenuti in quanto vanno serializzati per la discussione

se un emendamento modifica la prima parola del primo comma di un articolo ed un altro modifica un pezzo della frase del primo comma, uno va messo prima dell’altro in discussione.

gli emendamenti possono essere presentati in elettronico o in cartaceo; con le procedure attuali, deve essere consentito di proporli anche ad un parlamentare che non usi computer

ne consegue che la realizzazione del fascicolo può essere fatta, in queste condizioni, solo in cartaceo.

ci sono alcune commissioni, piu’ di altre, in cui gli emendamenti arrivano fino all’ultimo secondo ammesso (tipo finanze). in affari sociali, invece, ciò tende a non accadere.

questa e’ la ragione per cui si procede i in questo modo iniziando in Commissione Affari Sociali (anche Daniele Capezzone, presidente della commissione finanze e membro dell’intergruppo innovazione aveva sottoscritto la proposta agli uffici della Camera).

c’e’ una idea di sperimentare a breve l’uso di schemi XML akoma ntoso e proporre di cambiare le modalità di contribuzione di fatto imponendo di fare le contribuzioni solo in elettronico.

questa della commissione affari sociali è un passo in questo percorso, speriamo sia solo il primo


Bella storia

(con un pizzico di orgoglio)


Breaking news: al via alla Camera la Commissione per i diritti in Internet

Boldrini: al via Commissione per “Internet Bill of rights”
Prima riunione il 28 luglio a Montecitorio

Prende il via la Commissione di studio promossa dalla Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, per elaborare principi e linee guida in tema di garanzie, diritti e doveri per l’uso di Internet.

L’iniziativa fa seguito ad alcuni incontri e seminari svolti proprio alla Camera dei deputati su questi temi. Anche in ambito internazionale vi sono stati recentemente significativi interventi al riguardo, tra cui ad esempio l’approvazione in Brasile della legge cosiddetta “Marco Civil” nell’aprile scorso, le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea dell’8 aprile e del 13 maggio 2014, la Raccomandazione del Consiglio d’Europa anch’essa dell’aprile scorso e la sentenza della Corte Suprema USA del 25 giugno. Tutto ciò si aggiunge naturalmente alle molte iniziative provenienti dalla società civile che in questi ultimi anni si sono mosse nella direzione della elaborazione di un vero e proprio “Internet Bill of rights”.

A far parte della Commissione di studio sono stati chiamati deputati attivi sui temi dell’innovazione tecnologica e dei diritti fondamentali, studiosi ed esperti, tra cui il professor Stefano Rodotà, operatori del settore e rappresentanti di associazioni.

Le proposte che la Commissione elaborerà saranno sottoposte ad una consultazione pubblica per assicurare una partecipazione più larga possibile alla definizione di un testo finale.

I primi risultati saranno sottoposti altresì all’attenzione dei partecipanti alla riunione interparlamentare sui diritti fondamentali che si terrà proprio alla Camera il 13 e 14 ottobre 2014 nel corso del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e che vedrà la partecipazione dei Parlamenti di tutti e 28 gli Stati membri dell’Unione europea.

Le conclusioni del lavoro della Commissione saranno quindi messe a disposizione delle Commissioni permanenti della Camera.

via www.camera.it

speriamo che, a valle di questo processo, venga istituita la XV Commissione permanente per l’innovazione e le questioni digitali.


Monete matematiche: il mondo non sarà più lo stesso

Financial Services has released a draft for what the state’s BitLicenses will look like, and they’re going to change the face of digital currency commerce in the U.S..

The greatest change is that anyone using a New York-sanctioned Bitcoin or cryptocurrency service will no longer be anonymous. This was something Bitcoin’s earliest users said was a key ingredient to the digital currency’s appeal, but which DFS, as well as other lawmakers, expressed strong distaste for at hearings earlier this year.

Now, any business whose essential service is buying, selling, or processing Bitcoin will have to maintain records of their customers’ names and addresses, and check them against the Treasury’s list of bad actors.

via www.businessinsider.com

(se questa proposta viene approvata)

UPDATE: Ecco il testo della proposta (Grazie Sergio) Download Pr1407171-vc

praticamente si introducono i criteri di vigilanza anche per questa categoria di operatori, includendo le virtual currencies, la cui grande innovazione regolamentare e’ alle definizione, lettere ii e iii

Virtual Currency shall be broadly construed to include digital units of exchange that (i) have a centralized repository or administrator; (ii) are decentralized and have no centralized repository or administrator; or (iii) may be created or obtained by computing or manufacturing effort.


Spiegare internet ad una quinta elementare

kudos ad Andrea!


Il punto di equilibrio e la spesa pubblica

ho avuto uno scambio di tweet in cui gli amici lamentavano un eccesso di regolamentazione in Italia come un fattore primario del freno all’innovazione.

mi è tornato in mente il recente convegno alla Camera sulle monete matematiche (bitcoin etc.) in cui alcuni operatori chiedevano invece regolamentazione, per disambiguare il trattamento dei BTC, che’ altrimenti il business non decolla (cos’è giuridicamente un BTC moneta, cessione di denaro o prodotto ?)

altro passaggio il recentissimo annuncio di Slim che vende ad un solo acquirente poco meno della metà degli asset messicani di America Movil, per evitare limiti imposti agli operatori dominanti (tutti gli operatori alternativi chiedono piu’ regole per favorire la competizione.

sabato scorso a roma parlavo con un VC mediorientale della bontà delle regole italiane per favorire le aziende innovative. (slide riassuntive qui)

mi veniva anche in mente che in tutto il mondo ci sono limiti per tutelare dei settori e/o dei diritti/assicurazioni dei clienti in quei settori (a New York Lyst, un omologo di UberPOP, è stato dichiarato fuori regola, per dirne solo una, ma ce ne sono molte).

se la regolamentazione è procompetiva e proinnovazione, non è un freno e, in termini comparativi, non credo che siamo messi tanto peggio (qualcuno ha cercato di aprire un conto corrente per la sua azienda in UK ?)

la latenza della burocrazia, quella si, secondo me è un problema.

l’attenzione concentrata sul welfare e non sulla imprenditorialità e sulla crescita, secondo me è un problema.

ed anche la formazione che predilige Tacito alla programmazione, secondo me è un problema.

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andate a esplorare questo mediagramma su opendata della spesa pubblica. il 63% è legato al welfare.

a livello europeo il 12% del budget è legato alla competitività e nuova occupazione. (potete esplorare anche altri dataset di altri paesi)

andando avanti. la cosa non sarà più facile.

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un vecchio adagio dice che il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa, e che il secondo migliore momento è adesso.

secondo l’economist, nel 2050 il 19,6% della popolazione avrà più di 80 anni (siamo noi 40-50enni ad invecchiare); secondo il US Census Bureau la previsione è meno fosca e si limita al 12% (in ogni caso sarà bene fare una aggressiva politica di attrazione talenti, di cui la startup visa è un primo passettino nella giusta direzione)

penso che sia importante, oggi, piantare l’albero e fare

  1. le infrastrutture immateriali che consentano di avere nel medio-lungo periodo dei benefici in termini di riduzione di messa sotto controllo della spesa, della riduzione dei tempi burocratici ovvero dell’efficientamento della PA (ivi inclusa la giustizia)
  2. una profonda opera di formazione e divulgazione, dalla scuola ai media, per favorire il pensiero algoritmico, le competenze digitali e l’imprenditorialità.

La rubrica: “roman gossip” nr.1 e 2.

come noto, da qualche giorno sono stato designato come presidente del comitato di indirizzo che deve indicare le linee strategiche all’Agenzia per l’Italia Digitale

il direttore generale designato è Alessandra Poggiani, cui vanno le mie congratulazioni e fortissimi auspici! è una ragazza molto energica, determinata, sa di quello che parla! (e per il contesto e tutto il resto, come lei sottolinea sempre, è desiderosa di studiare).

ho scoperto oggi a Firenze, dove siamo venuti per la convention di Assinform, che - secondo i pettegolezzi romani - nel nostro primo incontro abbiamo avuto una forte litigata.

(a proposito, congratulazioni ad Assinform: mattinata interessante in un luogo di una bellezza stupefacente)

ma tornando al nostro primo incontro,.. da parte mia confermo che ho litigato con un pezzo di cibo sul quale ho avuto la meglio solo molto dopo grazie al Dr. Floss  ;-)

mercoledi scorso, infatti, dopo la convocazione di Ale a palazzo Chigi, ci siamo visti a Venezia per una cena in ora tarda (molto), in compagnia di alcuni comuni amici veneziani, un po’ per felicitarci ed un po’ per iniziare a condividere delle idee.

un dettaglio mi ha colpito: è passato di lì un mio amico - chiamiamolo Luca - che lavora con Ale (non un riporto diretto). Luca era sinceramente triste al pensiero che Ale se ne andasse da Venezia..

Da questo dettaglio ho capito della sua qualità nelle relazioni con il team. cosa fondamentale, IMHO, in una posizione come quella di AGID con limitati poteri impositivi.

si, ale, lo so, non te lo ho detto, beh, lo leggi qui… è stato un momento carino :-)

p.s. ho appreso anche di avere avuto una crisi di pianto la stessa sera. Ora, seppure è vero che l’incidente mi ha reso molto più emotivo e quando ripenso a quei mesi in ospedale tendo a commuovermi, voglio precisare che non erano lacrime e sangue quelle che scorrevano ma 3 bicchieroni di Bellini ed uno di Rossini (consigliatomi da Sabina, peraltro con il suo perchè)

pp.ss. aiutami ad alimentare la rubrica “roman gossip” ! manda il tuo gossip a stefano (at) quintarelli (punto) it

:-)


Lyst - analogo a UberPOP, dichiarato fuori regola a New York

Lyft has been declared “unauthorized” by New York’s Taxi and Limousine Commission (TLC). In a statement, the commission said: “Lyft has not complied with TLC’s safety requirements and other licensing criteria to verify the integrity and qualifications of the drivers or vehicles used in their service, and Lyft does not hold a license to dispatch cars to pick up passengers.”

via thenextweb.com

chissa perchè non sono sorpreso… ;-)


Precisazioni su indiscrezioni stampa

ho letto su alcuni siti di informazione che la persona scelta dal Governo per il ruolo di DG di Agid è stata Alessandra Poggiani. Un grande in bocca al lupo!

avevo dato la mia disponibilità a quel ruolo con il senso e le considerazioni che avevo fatto qui e che confermo in pieno.

qualche sito sostiene che dovrei essere il nuovo “digital champion”, una figura prevista da una iniziativa del Commissario UE N. Kroes.

non posso confermare ne smentire alcunchè, non avendo avuto alcun contatto in tale senso (e bisognerà anche vedere se il prossimo commissario UE a DG Connect intenderà confermare quella iniziativa).

non appena avrò news, nel caso, le scriverò qui.


Favorire lo sfruttamento commerciale dei beni culturali è “inammissibile per estraneità di materia”

cosi’ hanno giudicato i funzionari della Commissione questo emendamento che avevo presentato.

giusto. limitiamoci a spolverarli.

Art. 9-bis.

(Misure per l’accoglienza e l’informazione dei turisti in entrata in Italia).
  1. Il Ministero per i beni culturali, con fondi individuati nella propria dotazione di spesa, entro 12 mesi, realizza, nell’ambito del dominio italia.it di titolarità della Presidenza del Consiglio dei ministri, un sottosito Internet, reso disponibile in italiano, inglese, spagnolo, tedesco e francese utilizzando tecnologie che lo rendano pienamente accessibile anche con dispositivi mobili.
  2. Il sito di cui al comma 1 raggruppa le seguenti categorie di informazioni utili ai turisti stranieri durante la loro visita in Italia: (a) presidi sanitari disponibili sul territorio per i turisti, individuabili tramite geolocalizzazione del turista che fornisce i presidi più vicini e la posizione dei defibrillatori sul territorio disponibili in strutture pubbliche e private; (b) trasporti pubblici disponibili in zona, anche mediante link a servizi web delle aziende di trasporto locali; (c) wi-fi pubblico a disposizione nell’area e modalità di accesso allo stesso; (d) musei e monumenti nell’area, anche mediante link ai siti dei medesimi; (e) trasporti ferroviari ed aerei, stazioni ed aeroporti, ivi incluso link ai siti degli enti gestori; (f) informazioni sull’offerta di servizi al turismo di ciascuna zona, basata sulle registrazioni di soggetti quali ristoranti ed alberghi.
  3. Il Ministero della salute ed il Ministero dei trasporti, nonché le Regioni, Province e Comuni, ove richiesti dal Ministero dei beni culturali, forniscono in formato digitale, già pronto al caricamento sul sito, ogni informazione e dato necessario alla realizzazione del sito di cui al comma 1 che sia nella loro disponibilità comune.
  4. Gli operatori italiani di comunicazione elettronica titolari di autorizzazione all’esercizio di reti telefoniche mobili – anche in forma di operatori virtuali purché aventi la gestione del VLR (Visitor Pag. 117Location Register) – a partire dai 30 giorni successivi alla data di rilascio del sito di cui al comma 1, assicurano che ad ogni numero MSISDN non avente prefisso internazionale 4-39 che dal VLR risulti essersi collegato alle proprie reti in roaming da celle radiomobili presenti sul territorio nazionale sia inviato gratuitamente, entro 5 ore dal primo collegamento al proprio network, un SMS testuale in lingua inglese contenente un testo stabilito con decreto del Ministro dei beni culturali e del Turismo, da emanarsi entro 12 mesi dall’entrata in vigore della presente Legge, che invita il turista a cliccare un link al sito di cui al comma 1, contestualmente fornito nel SMS di cui al presente comma, per ricevere informazioni utili al proprio soggiorno in Italia. L’SMS specifica inoltre che per accedere al sito senza costi di roaming potrebbe essere necessario prima connettere il terminale a una rete wi-fi.
  5. Il link ipertestuale contenuto nel messaggio di cui al comma 4 è strutturato in modo da consentire al turista l’accesso diretto al sito di pubblica utilità di cui al comma 1, visualizzando direttamente la prima pagina di tale sito senza alcun ulteriore passaggio/navigazione.
  6. Gli operatori di cui al comma 4 forniscono gratuitamente al Ministero dei Beni Culturali le prestazioni di cui al comma 4 ed espletano tutti gli adempimenti necessari a consentire l’invio del SMS in questione presso i competenti organi ed associazioni.